
Statua di Sant'Antonio Abate
Giuseppe Stufflesser · 1946/47
La statua lignea di Sant’Antonio Abate, scolpita da Giuseppe Stuflesser tra il 1946 e il 1947, fu donata alla comunità ceramese dalla famiglia Intili L. Surgenti quale voto per grazia ricevuta durante i bombardamenti del 1943 su Cerami. L’opera sostituì la precedente scultura seicentesca in tela‑colla, ormai non più idonea al culto.
La figura del Santo è costruita secondo un registro ieratico e severo, con marcati elementi francescaneggianti: tunica e mantello marroni, cappuccio, cingolo a tre nodi e sandali. Tale scelta rispecchia una tendenza iconografica del primo Novecento, orientata a rendere immediatamente riconoscibile l’ideale di povertà, penitenza e umiltà.
Il Santo regge un Vangelo aperto e un pastorale argenteo con croce patriarcale e campanella. La mano destra, con il palmo rivolto in avanti può essere interpretata come ammonimento morale, invito alla rettitudine o come gesto volto a placare il fuoco.
Alla base della scultura compaiono un bue e un cavallo, soluzione iconografica atipica rispetto al tradizionale maialino. Tale scelta radica l’opera nel contesto agro‑pastorale ceramese, evidenziando la protezione del Santo sugli animali più rilevanti per la comunità.